Non sono abituato a scrivere
recensioni di titoli che non ho finito e se a ciò aggiungiamo
che sono un giocatore "lento", ecco che le mie recensioni
si fanno attendere.In questo caso però, siccome i tempi
si stanno davvero dilatando, preferisco dopo circa una cinquantina di
ore dare la mia opinione su Mary Skelter, conscio che potrebbe essere
soggetta a cambiamenti nella recensione.
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| Alice, una delle protagoniste del titolo |
Mary Skelter è un titolo sviluppato da
Compile Heart ed uscito per PSVITA nel 2016.Nel 2019 uscì il secondo
capitolo con incluso il primo capitolo per tutte le piattaforme principali, in
modo tale da facilitare la comprensione della trama per chi non
avesse potuto recuperare il titolo di debutto.La storia narra di una prigione
sotterranea popolata da mostri che sorge nelle viscere di quella che
un tempo era Tokyo. Nei panni di Jack, insieme alla nostra amica
Alice, intraprendiamo un viaggio verso la libertà che sarà
costellato di amici e nemici, alla ricerca di una via d'uscita da
quel buco infernale.
Storia
Appena iniziato il gioco troveremo un
Jack allo stremo delle forze dopo aver ricevuto oramai la quotidiana
tortura, Alice non se la passa altrettanto bene ma il protagonista sa
che cosa potrebbe aiutarla a riprendersi, il suo sangue. Nonostante
la riluttanza della ragazza a causa della debolezza dell'amico, Jack
riesce a farle bere un po' del suo sangue. Una volta ripresasi ed
aver fatto una breve conversazione, un tonfo assordante scosse i due protagonisti da
dove prima vi era la porta della cella. All'entrata si stagliava una
figura sconosciuta che però si presentò subito come il loro
benefattore. Il suo nome era Akazukin ed era una delle vergini di
sangue venute a salvarli. Una volta usciti, grazie alla ragazza,
si diressero verso il suo quartier generale,un'organizzazione
chiamata Alba. Quest'ultima offriva rifugio e protezione dai demoni
della torre e aveva il ruolo di resistenza contro quest'ultimi.Dopo aver conosciuto i membri
principali, incluso il direttore Tohjima si impegnarono per cercare
di trovare una via d'uscita dal mondo sotterraneo.
Mary Skelter offre una narrazione molto
diluita in stile Visual Novel, non ci saranno quindi filmati ma le
classiche conversazioni tipiche della produzione da romanzo visivo. Se
questo da un certo punto potrebbe aiutare a esplorare ancora meglio i
caratteri dei protagonisti, dall'altra si nota un certo abuso di
stereotipi. Le eroine infatti non riescono a brillare di originalità
e la caratterizzazione un po' troppo debole del protagonista rende la
storia poco incisiva. Certo, ci sono molti momenti importanti ed alcuni personaggi sono veramente ottimi ma si ha sempre la sensazione che
forse si poteva fare di più. Ritornando sul protagonista non ho
apprezzato il suo carattere troppo accondiscendente e privo di "spina
dorsale". Il più delle volte mi sembra in balia degli eventi.
Discorso diverso invece per Alice che ha, pur senza grossi
stravolgimenti, un tasso di crescita interessante
Gameplay
Il gameplay di Mary Skelter è quanto
di più standard possiamo trovare in un dungeon crawler.Quando saremo
impegnati nell'esplorazione, ci muoveremo di casella in casella in
prima persona, azionando leve, sconfiggendo nemici e risolvendo
piccoli enigmi ambientali con lo scopo di arrivare al boss della
zona.Il tutto si ripete senza molte differenze e devo dire che non
sarebbe un problema se non che il sistema di crescita dei personaggi
e le loro abilità non contribuiscono ad offrire varietà alle
sessioni.Le eroine infatti potranno sbloccare
varie classi o job, ognuna delle quali offre vantaggi e svantaggi. Ci
saranno ruoli come il curatore, il guerriero, il mago e anche vari
ibridi che sfruttano tutte e tre le caratteristiche.Per accedere a
nuovi job o potenziare il nostro equipaggiamento, dovremo far uso di
cristalli ottenibili sconfiggendo i nemici.Se poi vogliamo potenziare
le nostre skill dovremo invece attendere i punti abilità che ogni
livello guadagnato ci offrirà.Quello che ho particolarmente gradito è
la possibilità di impostare dei modificatori prima di visitare una
zona.Ad esempio possiamo impostare una voce che ci impedisce il
salvataggio ma ci offre più punti esperienza o potenziare i mostri
ottenendo però più cristalli.Questi modificatori sono molto utili
nel caso vogliamo recuperare in fretta le materie prime per i nostri
potenziamenti oppure se vogliamo avere una sfida in più.Fra le altre feature possiamo anche
abbassare il livello delle nostre eroine per far si che possano
ottenere ancora più punti abilità prima di arrivare al level cap.Per quanto riguarda il nostro
protagonista invece avrà il ruolo di semplice sorvegliante.Le
ragazza infatti potranno entrare in uno stato di berserk e ferire sia
compagni che nemici e per evitare ciò è necessario che il nostro
protagonista sacrifichi parte del sue sangue per abbassare il livello
di tensione delle eroine.Può anche offrire il proprio corpo come
scudo o anche utilizzare particolari abilità per ripristinare salute
e magia di quest'ultime.
Comparto Tecnico
Poche parole per il comparto tecnico. Le illustrazioni sono ottime e le ambientazioni sono carine ma purtroppo sia quest'ultime che i nemici subiscono un riciclo veramente pesante. Si sono visti prodotti migliori. Le musiche invece fanno il suo lavoro ma anche qui non escono dalla mediocrità risultando molte volte inadatte a sottolineare momenti drammatici o gioiosi.
Considerazioni finali
Mary Skelter è un titolo che per ora
sto trovando eccessivamente lungo.La narrazione è molto diluita ed
il combat system nonostante abbia alcune caratteristiche originali
non riesce a star dietro a tutte le ore necessarie che richiede il
titolo. Devo dire che è un gioco che può avere un grande margine di
miglioramento e, anche se non è per niente insufficiente, se il
prossimo capitolo che giocherò sarà uguale, ci sarà il rischio che
lo abbandoni prima del previsto.