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domenica 4 settembre 2022

Edge of Eternity, diario di viaggio #1


Edge of Eternity, diario di viaggio #1


La città di Herelsor

Nel mio precedente articolo riguardante Edge of Eternity avevo buttato giù le prime impressioni che avevo sul titolo. Ho deciso - invece di scrivere una recensione al termine del gioco - di scrivere una serie di resoconti man mano che proseguo nella mia avventura in modo da fornire una visione a 360° gradi del titolo. Per quanto sia possibile eviterò spoiler sulla trama e mi concentrerò sulle meccaniche introdotte o su altri elementi che compongono un JRPG.

Arrivati a Herelsor, una grande città situata dopo un'enorme pianura, ho potuto incominciare a fondere i gioielli che ottenevo durante la progressione. Ho visto molte recensioni parlare di "gioco sbilanciato"  ma ho la netta sensazione che sia stato tralasciata da molti recensori questa meccanica che permette di fondere fino a cinque gioielli ed ottenerne uno più forte da inserire nel proprio slot dell'arma. Facendo cosi infatti, oltre ad ottenere un significativo bonus alle statistiche, abbiamo la possibilità di personalizzare il proprio personaggio tramite tecniche o incantesimi. Continuando con il crafting cito volentieri la possibilità di creare materie prime per poi a loro volta essere utilizzate per creare armi o protezioni di vario genere. Le materie prime si ottengono dai mostri mentre per scoprire nuove armi o armature occorrerà comprare o trovare le ricette sparse per il mondo di gioco, senz'altro una gradevole aggiunta. Discorso diverso per il Combat System rimasto pressoché invariato ma non per questo meno appagante.

Per quanto riguarda l'aspetto tecnico purtroppo il titolo continua a soffrire di cali di frame rate, specie nelle zone più affollate inoltre spesso assistiamo anche a fenomeni di pop up, sia chiaro niente di sconvolgente ma un occhio più esigente potrebbe non riuscire a passarci sopra.Gli sfondi dei paesaggi invece sono tutti ottimi.Ho attraversato pianure, montagne innevate, boschi costituti da enormi funghi al posto di alberi ed altri con colorazioni al neon estremamente interessanti. Da questo punto di vista la varietà è ottima e non vedo l'ora di proseguire per scoprire cosa ancora questo titolo mi riserverà.

La mia avventura con Edge of Eternity quindi continua e, una volta arrivato al prossimo capitolo, vi darò un resoconto di come stia proseguendo il viaggio con Selene e Daryon.



venerdì 2 settembre 2022

Edge of Eternity, una miscela perfetta di tutto il buono che c'è nei JRPG


Edge of Eternity, una miscela perfetta di tutto il buono che c'è nei JRPG


I fratelli Daryon e Selene, protagonisti di questo titolo

Sfruttando il Game Pass ho scaricato "Edge of Eternity", JRPG sviluppato da Midgard Studio ed uscito lo scorso dieci Febbraio. Che dire? prima di esporre le mie prime impressioni sul titolo andiamo a scoprire la storia di questo titolo.

Il mondo è stato invaso da una razza aliena dal potere tecnologico smisurato e, nonostante la resistenza degli umani, gli invasori hanno deciso di chiudere una volta per tutte la faccenda rilasciando una agente patogeno chiamato "corrosione" decimando la popolazione umana. Non tutti i continenti però soffrono le stesse ferite di guerra, alcune zone sono relativamente più pacifiche mentre altri sono veri e propri fronti di guerra. Daryon, un soldato appartenente al quinto battaglione, riesce a malapena a rendersi conto dell'attacco quando le persone a lui care incominciano a soccombere agli attacchi dei nemici. Sembra che non ci sia più speranza. I suoi sogni, desideri e progetti vengono, insieme alla sua vita, sconvolti. Riuscirà a fuggire lasciandosi alle spalle tutto quel dolore ed approderà al porto di Inel. Incomincia a questo punto la sua avventura, primo obbiettivo tornare dalla sua famiglia, la madre recentemente ammalatasi e la sorella, e cercare di combattere la minaccia sempre più imponente che sta avanzando.


The Edge of Eternity è un titolo che mescola le meccaniche ludiche di diverse saghe JRPG famose e non. Le macro zone che saremo chiamati ad esplorare ricordano quelle di Xenoblade, il combat system  - per come i personaggi possono muoversi sul campo di battaglia - il meno famoso ma altrettanto valido The Last Remnant mentre la classica progressione a livelli con meccaniche di personalizzazione delle abilità ci ricorda da vicino Final Fantasy. Dopo quindi aver esposto tutto ciò potrebbe sorgere la classica domanda: il titolo riesce a miscelare bene tutti questi elementi ed a costruirsi una sua identità? La risposta è sì. Ho letto in giro delle impressioni e sono rimasto piacevolmente sorpreso di come molte testate abbiamo - nonostante messo il classico voto - compreso che il titolo è una enorme lettera d'amore ai grandi classici degli anni novanta e duemila. Si potrebbe osare dire che questo studio sia ,nonostante le ovvie limitazioni che caratterizzano un team indipendente, riuscito a veicolare tutta l'atmosfera delle vecchie glorie in un singolo titolo e questo obbiettivo non può che risultare miracoloso.


- prime impressioni -

L'ho già scritto in uno dei miei precedenti articoli ma si sa "repetita iuvant". Sono un giocatore di vecchia data ed ho sempre preferito "giocare lento" per godermi tutti gli aspetti che un titolo potesse offrirmi. L'approccio che ho con "Edge Of Eternity" non fa eccezione. Il prologo, in realtà un enorme tutorial, l'ho giocato gustandomi lentamente quello che il titolo mi offriva. Ho finito poche quest del porto di Inel, esplorato i dintorni dell'insediamento con il mio fidato Neckaroo e livellato il mio PG scoprendo di nuovo la bellezza del JRPG. Quella bellezza che viene rivelata solo con un stile di gioco riflessivo e dilatato.

Daryon in sella ad un simpatico neckaroo

Nelle prime ore, oltre a queste attività, ho deciso anche di scoprire di più sulle crystal gem e su come quest'ultime - se accuratamente selezionate ed inserite in un apposito slot del personaggio - possono aiutare nel corso della battaglia potenziando gli attributi del personaggio. Ho raccolto molti minerali, piante ed ho comprato diverse pozioni con i soldi (sudati) delle battaglie. 



Come funziona però il combat system? Quando vi scontrerete contro il nemico nella mappa di gioco, ecco che verrete trasportati nell'area di combattimento. A quel punto, prima di agire dovrete aspettare che la vostra barra azione (ATB) sia completamente carica ed a quel punto avrete diverse opzioni a vostra disposizioni. Potete attaccare, spostarvi in una zona limitrofa al vostro personaggio, difendervi, tentare la fuga, usare una magia o tecnica oppure tentare la fuga. Ogni nemico, come ogni JRPG che si rispetti, ha i propri punti deboli e punti di forza. Starà a noi sfruttarli a nostro vantaggio per chiudere la battaglia il prima possibile. Di tanto in tanto il gioco vi offrirà delle sfide come ad esempio sconfiggere il nemico in un colpo o cercare di arrecargli qualche status alterato. In caso di successi, il gioco vi ricompenserà con denaro, oggetti o cristalli. Quest'ultimi in seguito possono essere utilizzati in un apposito schema che ricorda un po' la sferografia di Final Fantasy X per aumentare le vostre capacità in battaglia. Non tutte le gemme però saranno uguali perché anche se ne otterrete due o più dello stesso colore, ognuna avrà bonus più o meno adatti al vostro personaggio. Conclusa la battaglia potrete incominciare nuovamente ad esplorare la gigantesca mappa di gioco alla ricerca di oggetti e missioni da completare proseguendo nel frattempo nell'odissea di Daryon

Graficamente il titolo soffre di alcuni problemi che, per onestà intellettuale, bisogna qui esporre. Le animazioni sia del combattimento che delle espressioni dei nostri eroi purtroppo sono molto basilari. Mi è capitato inoltre qualche volta di notare cali di frame rate ed alcuni sfondi che non sono all'altezza di quelli che di norma ha il titolo. Purtroppo questi problemi non potranno mai essere risolti con una patch ma non per questo la cosa vi deve scoraggiare. Edge Of Eternity è un titolo affascinante, incantevole che ha un enorme cuore e non perde mai occasione per dimostrarlo. Il fatto che attualmente sia su Game Pass e possa essere giocato gratuitamente non dovrebbe farvi perdere ulteriormente tempo nello scaricarlo.


Uno dei meravigliosi sfondi del titolo

Edge Of Eternity è un titolo che potrebbe sbalordirvi. Ogni amante dei JRPG dovrebbe almeno una volta dargli un'occhiata e potrebbe trovare qualcosa che lo intratterrà per quelle che penso siano un numero smisurato di ore. Nonostante alcuni problemi grafici, il titolo ha tutte le carte in regola per essere apprezzato e vi garantisco che una volta finito, torneremo a parlarne


venerdì 5 agosto 2022

Jade Cocoon, il gioco che voleva essere Pokémon ma è diventata una lezione di vita



Il mondo dei videogiochi ha avuto grandi disegnatori, scrittori, programmatori e soprattutto pionieri che hanno visto più lontano degli altri, settando standard veramente enormi.Quest'ultimo non è però fatto soltanto da Final Fantasy, Resident Evil o Metal Gear ma anche da piccole software house che hanno provato a dare il loro contributo con giochi ai più sconosciuti.

E' davvero per me strano parlare in questa sede di questo titolo, trovato quasi per caso molti anni fa e tenuto per tutti questi anni sopra una mensola. Parlare di Jade Cocoon infatti è come parlare di quella persona con cui sei diventata amica e poi, dopo pochi mesi, te ne sei separato per cause che non ti spieghi. Jade Cocoon è esattemente questo, un amico che hai frequentato per poco tempo ma che  ha lasciato in te un ricordo estremamente positivo.

Prima di iniziare a parlare del gioco, facciamo una piccola disamina sulla software house che l'ha sviluppato: la Genki Kabushiki Kaisha.


La copertina giapponese del titolo

I giochi "acchiappa-mostri" dell'epoca

Nel 1990 Hiroshi Hamagaki e Tomo Kimura lasciarono SEGA per fondare la Genki Kabushiki Kaisha azienda che, nel corso degli anni, si focalizzerà sullo sviluppo di Racing Games. Nel 1998 decisero però, molto probabilmente spinti dall'enorme successo di Pokémon, ha creare un proprio gioco acchiappa-mostri per PS1 chiamandolo Jade Coocon.

All'epoca il primato di questa tipologia di giochi lo possedeva il già citato Pokémon ma, a dividersi la fetta di utenza, vi erano anche i Digimon e Monster Rancher usciti praticamente a cavallo l'uno dall'altro. Di sicuro tutti avete sentito parlare di questi prodotti ma allora perché Jade Coocon è rimasto praticamente all'ombra? Le motivazioni sono molte, prima fra tutte la mancanza di una vera e propria serie animata che, in questo tipo di produzioni, gioca un ruolo fondamentale e successivamente alla natura del prodotto. Il gioco infatti si concentra molto di più sulle tematiche ambientali e sociali, sul rapporto con le creature senzienti e sull'armonia spirituale. Temi cosi purtroppo non intrattengono un pubblico molto giovane, il quale viene distratto facilmente da contenuti più frivoli. Se a tutto ciò aggiungiamo delle recensioni dell'epoca non troppo gentile, ecco che comprendiamo cosa ha portato Jade Cocoon a stare all'ombra dei titoli più blasonati.


l'egoismo come veleno, la compassione come antidoto

Alcana ed Elrihm

Come accennato prima, si parla spesso di tematiche raramente presenti in prodotti da ragazzi come ad esempio l'egoismo umano. Prendiamo ad esempio la leggenda che fa da sfondo a questo titolo e cerchiamo di trovarci dei parallelismi con gli eventi del mondo reale. Quando esploreremo il cimitero del villaggio di Syrus potremo imbatterci in Poto, un simpatico anziano che ci narrerà molte leggende fra cui la storia di un vecchio regno chiamato Gehena Pale. Il principe di questo regno un giorno si smarrì in una foresta e, mentre girovagava, trovò una fanciulla in lacrime. Chiesto il motivo di tale afflizione, la ragazza disse di chiamarsi Alcana e di aver seppellito in quel luogo, la palude di Uban, la propria madre. Il principe una volta vista la bellezza della ragazza si innamorò subito e decise che avrebbe fatto visita regolarmente ad Alcana. Il ragazzo scoprì che ella aveva il potere di parlare agli insetti ed agli alberi e non passò molto tempo prima che nel regno si diffondesse la notizia che una strega avesse rubato il cuore dell'erede al trono. Un giorno Alcana ricavò da un bozzolo fatato un filo di seta e lo usò per tessere un bellissimo abito al re. L'abito fece talmente colpo sul monarca che ordino che il suo esercito si recasse immediatamente nella foresta e razziasse ogni bozzolo fatato. Le fate al suo interno vennero bollite vive ed il principe, in preda al dolore, chiese che quella follia finisse. Purtroppo il Re era oramai cambiato e fece rinchiudere suo figlio nelle segrete più remote del regno. Una volta venuta a conoscenza della morte del suo amato, Alcana decise di togliersi la vita gettandosi nella palude dove riposava sua madre ma, mentre stava per compiere il triste gesto, il Dio Elrihm si presentò a lei e le chiese che cosa la addolorasse tanto. Una volta confidatasi, il Dio maledì l'avarizia umana e decise che da quel momento in poi il mondo sarebbe dovuto tornare allo stato originario. Cosi, prese la decisione di inviare le locuste di Onibubu e di far nascere nella foresta creature ostili all'uomo. Sarebbe stata questione di tempo prima che l'uomo si estinguesse e una nuova terra si creasse.

Come possiamo vedere, Jade Cocoon esplora con una bellissima fiaba l'insensibilità che il genere umano ha mostrato per secoli nei confronti della natura. Pensiamo brevemente cosa stiamo vivendo oggi: riscaldamento climatico, inquinamento, disboscamento di foreste. Tutto questo è colpa delle comodità che spesso cerchiamo, del lusso che viene dalla nostra parte più egoista. Noi vogliamo l'eccesso e siamo talmente abituati al superfluo che siamo disposti a sacrificare anche la nostra casa - e quindi noi stessi- per averlo. La storia ammette tristemente che l'uomo e la natura non possono più convivere e, se ci pensiamo bene, è cosi. Noi non possiamo più stare in armonia con ciò che abbiamo considerato da sempre come mera risorsa. Jade Cocoon quindi preme questo doloroso tasto insieme ad altre tematiche sociali che, a causa di spazio, non posso esplorare ma che di sicuro non saranno estranee a chi vorrà giocare il titolo.

Un inno all'armonia, alla comprensione, alla compassione, questo è Jade Cocoon. Non è un semplice clone di Pokémon, non è semplicemente un buon gioco, è una lezione di vita e forse, specie in questi ultimi tempi, è ciò che ci occorre maggiormente.