martedì 26 luglio 2022

Retrospettiva di Project Zero, parte 1: Junsei Takamine e di suoi colleghi

Takamine Junsei

Takamine Junsei (高峰純正) era un scrittore con alle spalle numerosi bestsellers che, in piena crisi creativa, si recò a palazzo Himuro insieme alla sua assistente Hirasaka Tomoe (平坂 知恵) e al redattore Ogata Koji (緒方 浩二)  alla ricerca di materiale per la sua prossima pubblicazione. Purtroppo però quello che trovarono non fu altro che morte.

Dopo un periodo di inattività, Junsei decise che aveva bisogno di materiale interessante per un nuovo libro e dare nuovamente lustro alla sua carriera. Incuriosito dalle leggende che circondavano palazzo Himuro, incaricò la sua assistente di cercare un libro appartenente ad un noto folklorista di nome Munakata Ryozo (宗方良三).



La pubblicazione trattava misteriosi riti Shinotisti, leggende locali e folklore, tutto quello di cui lo scrittore aveva bisogno per scrivere una storia appassionante. Purtroppo però Tomoe non trovò da nessuna parte tale libro e si rivolse quindi al redattore per un aiuto. Anche lui comunque non riuscì a sua volta a reperire il saggio ma nel corso delle sue ricerche, venne comunque a conoscenza che il folklorista aveva trascorso i suoi ultimi anni di vita, prima di sparire misteriosamente, a Palazzo Himuro. Comunicò l'informazione a Takamine, il quale decise di intraprendere il viaggio verso il palazzo per una ricerca sul campo. Tomoe, grazie ad un "sesto senso" abbastanza sviluppato, si trovava a disagio all'idea di visitare la magione.


Ogata Koji

Palazzo Himuro non era segnato su nessuna cartina geografica e dovettero chiedere informazioni alla popolazione locale per apprendere l'ubicazione del luogo, Dopo aver attraversato un bosco piuttosto fitto, arrivarono infine alle porte dellamagione. I tre esplorarono la villa e trovarono materiale che confermarono la presenza passata del folklorista ma anche di qualcos'altro. Koji e Tomoe furono infatti testimoni di alcune apparizioni che li lasciarono turbati. Il primo a scomparire fu il redattore che, mentre esplorava la villa, si trovò faccia a faccia con delle presenza soprannaturali.

Non potendo uscire dalla villa, Tomoe e Junsei decisero quindi di cercare il redattore ma purtroppo quello che trovarono mandò definitivamente in pezzi la psiche dell'assistente. Il corpo di Koji infatti era stato martorizzato, gli arti e la testa mancavano dal tronco e accanto a lui vi era una foto che gli fu scattata un paio di giorni prima da Tomoe dove lo vedeva ritratto con delle strane corde lì dove ora gli arti mancavano.


Hirasawa Tomoe

Tomoe nonostante il suo stato di salute precario, esplorò la villa e venne a conoscenza del nome della presenza che gli stava seguendo ed uccidendo. Il suo nome era Kirie e pare che fosse una delle ragazze sacrificate durante un rito orribile che veniva compiuto regolarmente. Nella sua ricerca si imbatté in una leggenda che narrava di come cinque specchi proteggevano la terra dall'abisso e che, alla distruzione di quest'ultimi, il male sarebbe emerso. Nonostante fosse vicina alla comprensione di tutta la faccenda e della sua risoluzione non poté in alcun modo avvertire Takamine in quanto anche lei venne uccisa fra le mura del palazzo.


Palazzo Himuro
Rimasto solo, Takamine esaminò gli appunti lasciati dalla sua assistente ed incominciò a comprendere i legami che vi erano dietro. Cercò quindi, grazie anche agli appunti del folclorista, di sigillare nuovamente l'abisso da cui proveniva Kirie ma purtroppo fallì venendo ucciso nel santuario di Narakumi, un luogo di culto all'interno della magione.

La storia di queste tre persone purtroppo finisce qui, vittime innocenti di un rancore centenario che sarà successivamente messo a tacere ma questa storia verrà raccontata nelle successive retrospettive.





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